sabato 17 maggio 2008

Giro d'Italia - Bosisio anticipa i grandi

Il compagno di squadra di Di Luca vince la 7a tappa del Giro d'Italia con arrivo a Pescocostanzo, Visconti mantiene la maglia rosa.
La tappa è caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna e dalla fuga di sette uomini: Vasil Kiryienka (Tinkoff Credit Systems), Emanuele Sella (CSF Group Navigare), Joan Horrach (Caisse d'Epargne), Fortunato Baliani (CSF Group Navigare), Simon Spilak (Lampre), Félix Rafael Cárdenas (Barloworld) e Gabriele Bosisio (LPR Brakes). I battistrada arrivano ad avere quasi sette minuti di vantaggio. Sul Macerone e a Rionero Sannitico transita in testa Sella che si ripete a Pietranseri ma in discesa fora e non torna più al comando della corsa. Bosisio allunga e sul traguardo anticipa Kiryienka di 46" e un Sella in lacrime di un minuto, più staccato Cardenas, gli altri vengono tutti ripresi dai migliori. Per il milanese della Liquigas, compagno di squadra di Di Luca e oggi in libera uscita, è la prima vittoria di tappa al Giro d'Italia.

venerdì 16 maggio 2008

Giro d'Italia - Che bravo Priamo, Visconti in Rosa


Matteo Priamo (Csf Group Navigare) vince la 6a tappa del Giro d'Italia battendo allo sprint Perez Lezaun (Euskaltel Euskadi). Giovanni Visconti (Quick Step) è la nuova maglia rosa.
Dopo Di Luca (2000) e Pellizotti (2006), Peschici sorride a Matteo Priamo (già vincitore quest"anno di due tappe al Giro di Turchia). Il 26enne ciclista veneto della Csf Group Navigare entra nella fuga giusta partita appena dopo 50 km dal via insieme ad altri 10 corridori, tra cui anche Nardello e Visconti.
Il gruppo lascia fare e i battistrada arrivano anche a guadagnare un vantaggio massimo di 15':50''. Ai piedi della penultima salita ecco lo scatto decisivo di Priamo che lascia sul posto tutti e procede verso Peschici in solitaria. Su di lui rinviene il solo Perez Lezaun, spagnolo della Euskaltel Euskadi, e insieme affrontano l'ascesa, con punti che vanno dal 6 all'8%, che li separa dal traguardo.
Lo scatto di Priamo è poderoso. Perez Lezaun si pianta, e per il veneto della Csf Navigare si materializza il primo successo sulle strade del Giro d'Italia nella stagione della sua prima partecipazione alla corsa rosa.
Sono due, però, i vincitori di oggi. Questo perché con Priamo festeggia anche Giovanni Visconti, campione italiano in carica e, dopo Peschici, nuova maglia rosa del Giro. Il corridore della Quick Step conquista il simbolo del primato grazie allo scatto ai 400 metri dall'arrivo che gli permette di guadagnare secondi preziosi sul tedesco e compagno di fuga, Matthias Russ (Geroslteiner).

Giro d'Italia - Di Luca: "Savoldelli non mio gregario"

La maglia rosa del 2007 riscrive le gerarchie della Lpr: "Paolo non è un mio gregario ma corre per vincere il Giro, esattamente come me".
Troppe le voci che insistevano sul fatto che Savoldelli fosse "semplicemente" un gregario di Di Luca. Il Killer di Spoltore alza la voce e rimanda le allusioni al mittente: "Paolo non è un mio gregario. Ha la libertà di correre come vuole e ha le stesse possibilità di vincere il Giro che ho io".
Dopo aver vinto la corsa rosa nel 2007, Di Luca sta correndo quest'anno da padrone. Sempre nella testa del gruppo e prodigo di consigli verso i suoi compagni di squadra. Compagni, e non gregari: "Non voglio che siano chiamati gregari, sono compagni di squadra che lottano ogni giorno con me perché io (o Savoldelli, ndr) riesca ad arrivare in rosa a Milano".
Non si è mai nascosto Di Luca, conscio del fatto che il capitano della Lpr è proprio lui: "La rosa che mi interessa è quella di Milano, le altre possono anche tenerle gli altri".

Lo scatto a ricucire il gap su Gonzalez nella tappa di Agrigento di Savoldelli è stato però visto da molti come l'azione di un "gregario": "Non è così, Savoldelli ha fatto di testa sua, voleva riprendere Rodriguez ed è partito, io l'ho seguito e ho fatto la volata. Tutto qui".
Parole da leader quelle di Di Luca. Parole di uno che punta al secondo successo al Giro d'Italia, con o senza l'aiuto di Paolo Savoldelli.

Giro d'Italia - E' un Brutt spumeggiante

Il russo della Tinkoff, Pavel Brutt, si aggiudica la quinta tappa in volata dopo una fuga di 180 km in compagnia di altri 4 ciclisti. La maglia rosa resta ancora sulle spalle di Pellizotti (Liquigas).

E' un russo ad aggiudicarsi la quinta tappa del Giro d'Italia, ad alzare le braccia al cielo, sfinito, dopo i 203 km fra Belvedere Marittimo (in Calabria) e Contursi Terne (Campania). Pavel Brutt succede a Pavel Tonkov nell'albo d'oro dei russi vincitori di tappa al Giro: è il 17° successo in carriera per il ciclista della Tinkoff, che vince meritatamente dopo una lunghissima fuga insieme a Jimen Laverde (spagnolo della Csf Group), Sanchez Perez (spagnolo della Caisse d'Epargne), Johannes Frohlinger (tedesco della Gerolsteiner) e David Millar (statunitense della Slipstream).
I fuggitivi, scattati all'altezza del 30° km, hanno conquistato un vantaggio superiore ai sette minuti nella parte centrale della corsa, sufficiente per resistere al furioso tentativo di rimonta del gruppone nei chilometri finali. Alla testa del plotone degli inseguitori si sono alternate Liquigas e Quick Step, con una breve comparsata nel finale della Lpr lungo la discesa del colle di Buccino in difesa di Danilo Di Luca.

Sfortunatissimo lo statunitense David Millar, costretto ad abbandonare la fuga all'ultimo chilometro per aver perso l'aggancio con il pedale al momento dello scatto vittorioso di Brutt.
Paolo Bettini (Quick Step) ha chiuso con un piazzamento al quinto posto, a 32" dal russo, mentre il gruppone ha tagliato il traguardo a 41" dal vincitore. Secondo posto per Laverde, terzo per Frohlinger, che paga l'eccessivo sforzo per il tentativo di fuga all'inizio dell'ultima salita.

Non cambia nulla in classifica generale: Franco Pellizotti (Lpr) conserva la maglia rosa davanti a Vande Velde e Di Luca.

Giro d'Italia - Niente bis Bennati, vince Cavendish

E' il velocista della High Road, Mark Cavendish, a vincere la 4a tappa del 91° Giro d'Italia battendo allo sprint Forster (Gerolsteiner) e Bennati (Liquigas). In maglia rosa sempre Franco Pellizotti (Liquigas).

Furbizia, astuzia e grandissima esplosività. Queste le caratteristiche con cui Mark Cavendish, non ancora 22enne velocista britannico della High Road, ex T-Mobile, coglie il suo primo successo al Giro d'Italia nella 4a frazione della Corsa Rosa battendo allo sprint Forster (Gerolsteiner) e Bennati (Liquigas).
Copertina di giornata, però, che va di diritto a Rik Verbrugghe. Il corridore belga della Cofidis, maglia rosa per quattro giorni al Giro d'Italia del 2001 in seguito alla vittoria nel prologo di Pescara alla velocità media record di 58.874 km/h, va in fuga al km 0 e ci rimane per addirittura 164 km.
Il vantaggio di Verbrugghe sfiora anche gli 11 minuti ma la salita che porta a Catanzaro, a una ventina di km dal traguardo, è letale al ciclista belga; dietro, il gruppo, guidato dagli uomini di Liquigas, Barloworld e Lpr, mangia al fuggitivo 10 minuti in 10 km e al termine dell'ascesa il plotone è di nuovo compatto.
Il campione del mondo, Paolo Bettini, che vuole a tutti i costi una vittoria sulle strade del Giro con la maglia iridata, ci prova nel tratto in discesa ma il gruppo non lo lascia andare. E' quindi volata.
Il rettilineo, lunghissimo, misura 1000 metri. Fondamentale, quindi, restare a ruota il più possibile per evitare di rimanere al vento prima del tempo. Cosa che invece fa Daniele Bennati. Il velocista della Liquigas, a ruota di Zabel e Velo fino ai 200 finali, lancia la volata troppo presto portando con sé Cavendish.

Giro d'Italia - Primo urlo al Giro per Daniele Bennati

Il velocista della Liquigas vince la 3a tappa del Giro d'Italia battendo allo sprint Erik Zabel (Milram) e Danilo Hondo (Diquigiovanni). In maglia rosa rimane Franco Pellizotti (Liquigas).
Lo avevamo lasciato sui Campi Elisi mentre festeggiava a braccia alzate nella tappa conclusiva del Tour de France a Parigi. Dopo l'estate il successo anche a Madrid, nella frazione che salutava la Vuelta.
Mancava il Giro d'Italia a Daniele Bennati, molto probabilmente il più forte velocista in circolazione. E puntuale è arrivata anche l'affermazione nella Corsa Rosa. Nella terza tappa di questo 91° Giro d'Italia, da Catania a Milazzo (221 km), la vittoria è tutta sua.
Nella volata finale tutto funziona alla perfezione. Senza Alessandro Petacchi non c'è l'uomo su cui fare lo sprint. Marco Velo (Milram) prova a lanciare la volata a Zabel; Bennati, dietro il tedesco fino ai 200 metri dal traguardo, gli ruba la ruota del compagno e cambia rapporto ai 150 dall'arrivo.
La sua accelerazione è poderosa e il primo successo sulle strade del Giro è cosa fatta. Zabel chiude secondo, Danilo Hondo, velocista della Diquigiovanni, terzo. In classifica generale tutto rimane invariato con la maglia rosa ancora sulle spalle di un altro uomo Liquigas, Franco Pellizotti.